Regolamento del Corso di Laurea in Informatica (computer science)
Classe L-31 “Scienze e tecnologie informatiche

Art.  1 - Definizione ed inquadramento della Laurea  

Art.  2 - Obiettivi formativi qualificanti della classe e obiettivi formativi specifici del corso di laurea

Art.  3 - Attività formative

Art.  4 - Modalità di ammissione al corso di Laurea e conoscenze richieste per l’accesso

Art.  5 - Curricula

Art.  6 - Crediti

Art.  7 - Ripartizione delle attività formative

Art.  8 - Articolazione delle attività didattiche

Art.  9 - Valutazione del profitto

Art. 10 - Riconoscimento o conferma di crediti formativi universitari

Art. 11 - Piani di studio

Art. 12 - Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale

Art. 13 -Titolo rilasciato

Art. 14 - Corsi di Insegnamenti

Art. 15 - Tutorato e supporto alla didattica

Art. 16 - Guida dello studente

Art. 17 - Strutture didattiche di riferimento

Art. 18 - Compiti delle strutture didattiche di riferimento

Art. 19 – Compiti del Coordinatore

Art. 20 - Commissione paritetica

Art. 21 - Comitato di indirizzo

Art. 22 - Rapporti con soggetti esterni

 

 

Art. 1 - Definizione ed inquadramento della Laurea

Il Corso di Laurea in Informatica si colloca nella Classe delle Lauree in “Scienze e tecnologie informatiche” (Classe L-31 del DM 16 Marzo 2007 “Determinazione delle classi di laurea”) e afferisce al Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa, che ne elegge il Coordinatore. La didattica del Corso di Laurea si inquadra altresì, culturalmente e organizzativamente,  all’interno della Macroarea di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

 

Art. 2 - Obiettivi formativi qualificanti della classe e obiettivi formativi specifici del corso di laurea

Il corso di studio punta a fornire ai laureati una solida preparazione di base nei vari settori dell’informatica, tenendo conto sia degli aspetti tecnici che di quelli culturali della disciplina. Al tempo stesso, obiettivo ulteriore del corso di studio è fornire un insieme significativo di competenze relativamente a metodologie e tecniche per la progettazione e lo sviluppo di sistemi informatici. I laureati nei corsi di laurea della classe devono:

  1. possedere buone conoscenze di base nell’area della matematica;
  2. possedere buone competenze computazionali e informatiche;
  3. sapere acquisire le metodiche disciplinari ed essere in grado di comprendere e utilizzare descrizioni e modelli matematici di situazioni concrete di interesse scientifico o economico;
  4. essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  5. possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione; essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

 I laureati nei corsi di laurea della classe saranno in grado di proporsi nel mondo del lavoro come specialisti in grado di operare con duttilità nel contesto della progettazione, dello sviluppo e della gestione di sistemi informatici, in possesso, al tempo stesso, dei requisiti necessari per l’approfondimento degli studi svolti nell’ambito di corsi di laurea magistrale in discipline informatiche o, in generale, caratterizzati da una significativa attenzione alle problematiche informatiche e computazionali.

 

Obiettivi formativi specifici del corso di laurea


I titoli finali potranno essere conferiti a studenti che:

  1. abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e siano a un livello che, caratterizzato dall’uso d libri di testo avanzati, include anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studi;
  2. siano capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, e possiedano competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nel proprio campo di studi;
  3. abbiano la capacità di raccogliere e interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;
  4. sappiano comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;
  5. abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Inoltre, i laureati in informatica dovranno:

  • Essere in possesso di una conoscenza e una comprensione solide dei fondamenti della matematica e, in generale, delle scienze, essenziali per poter soddisfare gli altri obiettivi di apprendimento del corso di studio. In particolare, i laureati dovranno avere:
  • la conoscenza e la comprensione dei principi matematici e scientifici alla base dell’informatica;
  • una comprensione sistematica degli aspetti e dei concetti chiave dell’informatica;
  • una chiara conoscenza generale dell’informatica, comprese alcune conoscenze sugli ultimi sviluppi del settore stesso.
  • Essere in grado di risolvere problemi di informatica adatti al proprio livello di conoscenza e di comprensione e che possono comportare considerazioni al di fuori del proprio campo di specializzazione. L’analisi può comportare l’identificazione del problema, una chiara definizione delle specifiche, l’esame dei possibili metodi di soluzione, la scelta del metodo più appropriato e la sua corretta applicazione. I laureati dovrebbero essere in grado di usare una varietà di metodi, compresi l’analisi matematica, la modellazione computazionale o la sperimentazione pratica, e di riconoscere l’importanza dei vincoli sociali, sanitari e di sicurezza, ambientali e commerciali. I laureati dovranno avere:
    • la capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione per identificare, formulare e risolvere problemi informatici usando metodi consolidati;
    • la capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione per analizzare prodotti, processi e metodi informatici;
    • la capacità di scegliere e applicare appropriati metodi analitici e di modellazione
       
  • Essere in grado di realizzare progetti informatici adeguati al loro livello di conoscenza e di comprensione, lavorando in collaborazione con informatici, ingegneri informatici e non informatici. I laureati dovranno avere:
    • la capacità di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione allo sviluppo e alla realizzazione di progetti che soddisfino requisiti definiti e specificati;
    • una comprensione delle metodologie di progettazione e la capacità di utilizzarle
  •  Essere in grado di utilizzare metodi appropriati per condurre attività di ricerca o altre articolate indagini su argomenti tecnici adeguati al proprio livello di conoscenza e di comprensione. Le indagini possono comportare ricerche bibliografiche, la progettazione e la conduzione di esperimenti, l’interpretazione di dati e la simulazione al calcolatore. Possono anche richiedere la consultazione di basi di dati, di normative e di norme di sicurezza. I laureati dovranno avere:
    • la capacità di svolgere ricerche bibliografiche e di utilizzare basi di dati e altre fonti di informazione;
    • la capacità di progettare e condurre esperimenti appropriati, interpretare i dati e trarre conclusioni;
    • la capacità di operare in laboratorio.
  •  Essere in grado di applicare la propria conoscenza e la propria comprensione per sviluppare capacità pratiche per risolvere problemi, condurre indagini e progettare soluzioni informatiche. Queste capacità possono comprendere la conoscenza, l’utilizzazione e la consapevolezza di processi ed attrezzature hardware e software, la sperimentazione, l’utilizzo di letteratura tecnica e fonti di informazione. I laureati dovrebbero essere anche in grado di riconoscere le implicazioni più ampie e non tecniche della pratica informatica, di tipo etico,ambientale, commerciale e industriale. I laureati dovranno avere:
    • la capacità di scegliere e utilizzare attrezzature, strumenti e metodi appropriati;
    • la capacità di combinare teoria e pratica per risolvere problemi informatici;
    • una comprensione delle tecniche e dei metodi applicabili e dei loro limiti;
    • una consapevolezza delle implicazioni non tecniche della pratica informatica. 

Le capacità necessarie per l’esercizio della professione di informatico, che hanno applicazioni in contesti anche più ampi, dovranno essere sviluppate durante il percorso formativo nell’ambito del corso di studio. I laureati dovranno essere in grado di:

  • operare efficacemente individualmente e come componenti di un gruppo;
  • usare diversi metodi per comunicare in modo efficace con la comunità informatica e in generale con la società;
  • dimostrare consapevolezza degli aspetti e delle responsabilità sanitari, di sicurezza e legali della pratica informatica, dell’impatto delle soluzioni informatiche nel contesto sociale e ambientale, e impegnarsi nell’etica professionale, nell’esercizio delle responsabilità e nel rispetto delle norme della pratica informatica;
  • dimostrare consapevolezza della gestione dei progetti e delle pratiche commerciali, quali la gestione del rischio e del cambiamento, e comprenderne le limitazioni;
  • riconoscere la necessità dell’apprendimento autonomo durante tutto l’arco della vita e avere la capacità di impegnarvisi.
  • proseguire gli studi, sia in Informatica che in altre discipline a carattere scientifico o tecnologico, con un adeguato livello di autonomia.
  • Essere in grado di adattarsi con facilità a contesti lavorativi diversi e a nuove problematiche.

 

 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Per la natura pervasiva dell’informatica nell’ambito delle diverse attività economiche, le competenze informatiche sono richieste ed applicabili in un ampio spettro di contesti, rendendo possibile ai laureati in informatica inserirsi nei più diversi contesti lavorativi, in ambito sia pubblico che privato. In particolare, i laureati in informatica hanno le competenze per svolgere tutte le professioni elencate in corrispondenza ai punti 2.1.1.4 (Informatici e telematici), 3.1.1.3 (Tecnici informatici) della classificazione ISTAT delle professioni, operando in settori quali:

  • aziende nel settore dell’industria;
  • aziende nel settore dei servizi;
  • pubbliche amministrazioni;
  • laboratori e centri di ricerca.

Tra le varie attività ipotizzabili, si possono elencare:

  • Gestione e sviluppo di sistemi informatici, sia nell’ambito di amministrazioni pubbliche che di aziende private.
  • Progettazione,sviluppo,integrazione,personalizzazionedisistemiedapplicazionisoftware.
  • Mantenimento e gestione di sistemi ed applicazioni software.
  • Gestione di sistemi informativi e basi di dati.
  • Supporto informatico per lo sviluppo e la gestione di infrastrutture e servizi nell’ambito delle telecomunicazioni e, in particolare, dell’accesso a Internet.
  • Attività di supporto informatico alla ricerca nell’ambito di università o enti di ricerca, pubblici o privati.

Art. 3 - Attività formative

L’attività formativa prevede insegnamenti teorici e pratici suddivisi in moduli didattici di base, moduli didattici caratterizzanti, moduli didattici di materie ani, moduli didattici concernenti attività formative complementari e stage volti a favorire l’inserimento lavorativo dello studente. Tutti i percorsi formativi danno ampio spazio a esercitazioni e ad attività di tutorato e di laboratorio. La ripartizione dei crediti è intesa a rispettare la normativa ministeriale, che definisce l’appartenenza di un determinato percorso didattico alla Classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche (Classe L-31). Ogni anno, l’elenco delle attività formative previste viene riportato sulla Guida dello Studente, nonché sul sito web del Corso di Laurea. Tra le attività formative a scelta può essere contemplata, su richiesta dello studente, la partecipazione ad attività seminariali e a corsi universitari o extra-universitari; il Consiglio di Dipartimento valuta la pertinenza delle attività proposte e la possibile valutazione in termini di cfu, deliberando inoltre sull'eventuale recepimento tramite giudizio di idoneità oppure con votazione.

 

Art. 4 - Modalità di ammissione al corso di Laurea e conoscenze richieste per l’accesso

Sono ammessi al corso di laurea gli studenti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo. Gli aspiranti debbono, nei tempi prestabiliti dall’apposito bando, presentare domanda di iscrizione al Corso di Laurea, secondo le modalità definite dall’Ateneo, allegando i titoli di cui sono in possesso. L’ammissione al corso, in presenza di numero programmato, e l’eventuale assegnazione di debiti formativi vengono determinati, sulla base dei requisiti stabiliti dal Consiglio di Corso di Laurea, tramite un unico test le cui modalità vengono comunicate di anno in anno in un apposito bando.

Per l’ammissione al corso di Laurea in informatica viene assunto il possesso, e in caso contrario richiesta l’acquisizione, di una adeguata preparazione iniziale sugli argomenti di base di cui all’elenco in Appendice. Tale elenco potrà eventualmente essere aggiornato da parte del Consiglio di Corso di Laurea e potrà essere consultato anche sulla Guida dello Studente e sul sito web del Corso di Laurea.

Il recupero di eventuali debiti formativi potrà essere effettuato mediante frequenza di opportuni corsi di recupero offerti nell’ambito delle attività didattiche, specificati sulla Guida dello Studente.

Gli studenti provenienti da altri Corsi di Laurea o da altro Ateneo possono essere iscritti ad anno successivo al primo se hanno precedentemente acquisito almeno 40 crediti validi per il corso di Laurea in Informatica, riconosciuti in base al successivo articolo 10.

 

Art. 5 - Curricula

Il Corso di Laurea in Informatica prevede un unico curriculum, nell’ambito del quale è definito un insieme di moduli didattici obbligatori. Viene comunque previsto uno spazio per le scelte autonome degli studenti: tali scelte sono disciplinate nel successivo articolo 11 e, ad ogni anno accademico, dalla Guida dello Studente. Allo scopo di meglio orientare le scelte degli studenti, il Consiglio di Corso di Laurea predispone dei piani di studio consigliati. È inoltre possibile per gli studenti presentare richiesta di piani di studio personalizzati, la cui valutazione ai fini di una eventuale accettazione è delegata ad apposita commissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea.

 

Art. 6 - Crediti

In base al Decreto sull’Autonomia Didattica n. 509del3/11/99l’impegno richiesto allo studente per il riconoscimento delle varie attività formative è misurato increditi (abbreviato d’ora in avanti in CFU). Un credito corrisponde a un impegno di 25 ore di lavoro. Di norma e salvo specifiche delibere del corso di laurea, si valuta che 1 CFU corrisponda a 8 ore di lezione (oppure 12 ore di esercitazione o laboratorio con il carattere di studio guidato), più il lavoro individuale che ne consegue. Per conseguire la Laurea in Informatica, lo studente deve aver acquisito complessivamente 180 crediti. Tali crediti vengono ripartiti tra le varie attività formative e negli ambiti disciplinari, in conformità al D.M 270/04, come meglio precisato nel successivo articolo 7.

 

Art. 7 - Ripartizione delle attività formative

Il Corso di Laurea in Informatica prevede la seguente ripartizione delle attività formative.

 

ATTIVITÀ FORMATIVE INDISPENSABILI

 

Attività formative

Ambiti disciplinari

Settori scientifico-disciplinari

CFU

Totale CFU

Di base

Formazione matematico-fisica

MAT/02 - Algebra 
MAT/03 - Geometria 
MAT/05 - Analisi matematica 
FIS/01 - Fisica sperimentale

30

48

Formazione informatica

INF/01 - Informatica 
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni

18

Caratterizzanti

Discipline informatiche

INF/01 - Informatica
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni

84

84

ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE

Affini o integrative

 

MAT/06 - Probabilità e statistica
MAT/09 - Ricerca operativa 
MAT/08 - Analisi numerica
MAT/01 - Logica matematica

18

18

Autonomamente scelte dallo studente (DM   270/04, art.10, comma 5, lettera a)

12

Prova finale (DM 270/04, art.10, comma 5,   lettera c)

6

Lingua straniera (DM 270/04, art.10,   comma 5, lettera e)

3

Ulteriori attività formative (DM 270/04,   art.10, comma 5, lettera d)

9

 

I crediti relativi alle attività a scelta dello studente vengono acquisiti da parte dello studente mediante la frequenza di insegnamenti ed il superamento dei relativi esami: un elenco di tali insegnamenti viene determinato dal CCL. Lo studente che intende frequentare insegnamenti non inclusi in detto elenco può effettuare tale scelta all’interno del piano di studio: la scelta è soggetta, in tal caso, ad approvazione da parte del CCL, in riferimento alla coerenza con gli obiettivi formativi complessivi del Corso di Laurea ed alla valenza culturale complessiva del piano di studio proposto.

La lingua straniera considerata è, salvo motivate eccezioni, l’inglese.

Per essere ammessi alla prova finale per il conseguimento della Laurea in Informatica bisogna avere acquisito almeno 174 credit i(ed in generale tutti i crediti previsti nel proprio piano di studio eccetto quelli relativi alla prova finale). Eccezioni a tali requisiti possono essere autorizzate dal CCL in casi specifici e motivati. Le modalità di effettuazione della prova finale sono fissate al successivo Articolo 12.

I crediti relativi ad ulteriori attività formative sono attribuiti nell’ambito di opzioni individuate dal CCL. Tali opzioni possono prevedere:

  1. L’effettuazione di stage e tirocini presso aziende o enti della P.A.: tale effettuazione deve essere preventivamente richiesta dallo studente, specificando le attività da svolgere nell’ambito dello stage, la durata dello stesso e un referente presso l’azienda o l’ente in questione. Il CCL, nell’approvare l’effettuazione dello stage, comunica il numero di CFU che saranno assegnati in caso di conclusione del tutto positiva dello stage stesso. Al termine dello stage, lo studente dovrà richiedere l’attribuzione dei relativi CFU fornendo una breve relazione delle attività svolte, allegando ad essa una dichiarazione del referente dello stage. Il CCL, sulla base di ciò, deciderà l’attribuzione dei CFU effettivi, che non potranno eccedere quanto definito al momento dell’approvazione dello stage.
  2. frequenza di corsi brevi o cicli di seminari su tematiche specifiche: il Consiglio di Corso di Laurea darà preventiva informazione di tali iniziative, specificando i CFU relativi e le modalità per la loro acquisizione;
  3. effettuazione di attività supplementari, assegnate su base individuale, nell’ambito di insegnamenti o della prova finale, per un massimo di 3 CFU per attività svolta: tali crediti vengono assegnati sulla base di una comunicazione in tal senso da parte del docente dell’insegnamento o del supervisore alla prova finale.

 In presenza di adeguata documentazione ,il CCL può riconoscere l’acquisizione dicrediti formativi in presenza di esperienze professionali adeguatamente qualificate e coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea: il numero massimo di crediti attribuibili è pari a 60. In tal caso, il CCL specificherà gli esami che si intendono superati e/o le tipologie di crediti che si intendono acquisiti a fronte dell’attribuzione dei crediti formativi in questione.

La Guida dello Studente riporta l’elenco degli insegnamenti attivati (con i relativi crediti e con l’indicazione dell’attività formativa di riferimento), che permettono allo studente di realizzare gli obblighi formativi prescritti, oltre alle eventuali propedeuticità tra i vari insegnamenti.

 

Art. 8 - Articolazione delle attività didattiche

L’anno accademico è suddiviso di norma in due semestri. Per rendere flessibile l’attività didattica, gli insegnamenti potranno anche svilupparsi solo su una parte del semestre e in ogni caso il Consiglio di Corso di Laurea può stabilire per un dato semestre un’articolazione diversa. Il CCL, per insegnamenti cui è associato un numero particolarmente significativo di CFU può decidere l’effettuazione del relativo corso sull’arco dei due semestri. Le modalità di svolgimento di ogni insegnamento e il calendario didattico vengono comunicati all’inizio dell’anno accademico.

 

Art. 9 - Valutazione del profitto

L’accertamento del profitto degli studenti si basa su prove di esame che possono essere precedute da test periodici di valutazione, finalizzati ad assicurare una efficace valutazione in itinere dell’apprendimento, oltre che ad agevolare l’autovalutazione da parte dello studente. L’assegnazione dei crediti relativi a ciascuna attività didattica viene effettuata per mezzo di una prova finale (esame) per la valutazione del profitto. Si fa riferimento al Regolamento Didattico di Ateneo per le modalità di svolgimento e di verbalizzazione e per la normativa relativa alla composizione delle commissioni per gli esami di profitto.

Gli esami si svolgono di norma in tre sessioni secondo le modalità seguenti:

  • Corsi tenuti nel primo semestre.
    1. 2 appelli nella sessione estiva anticipata
    2. 1 appello nella sessione estiva
    3. 1 appello nella sessione autunnale
  • Corsi tenuti nel secondo semestre.
    1. 2 appelli nella sessione estiva
    2. 1 appello nella sessione autunnale
    3. 1 appello nella sessione invernale

I calendari delle prove finali di valutazione del profitto vengono resi noti almeno un mese prima dell’inizio degli appelli. Sarà cura del CCL verificare l’assenza di sovrapposizioni tra le date degli appelli d’esame di insegnamenti relativi allo stesso anno di corso. Le prove d’esame possono essere scritte e/o pratiche (realizzazione di progetti) e/o orali. Le prove scritte possono consistere in elaborati, in quiz o in test a risposte multiple. Le prove orali sono pubbliche. Tutte le prove di esame si svolgono in aule o in adeguati locali prefissati dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea.

La valutazione finale è individuale ed è espressa in trentesimi, con eventuale lode: essa può tener conto, in proporzioni prefissate dal docente prima dell’inizio del corso di insegnamento, sia dei risultati della prova di esame sia di quelli degli eventuali test periodici di valutazione.

 

Art. 10 - Riconoscimento o conferma di crediti formativi universitari

Il riconoscimento parziale o totale di crediti acquisiti da uno studente nell’ambito di un altro corso di studio di questo ovvero di altro ateneo è stabilito dal CCL, in base a criteri e procedure predeterminati dal Consiglio stesso ed in conformità con quanto prescritto dal Regolamento Didattico di Ateneo.

 

Art. 11 - Piani di studio

Il Corso di Laurea in Informatica prevede un unico curriculum, nell’ambito del quale è definito un insieme di moduli didattici obbligatori. Viene comunque previsto uno spazio per le scelte autonome degli studenti.

All’inizio del terzo anno di corso, lo studente deve presentare un piano di studio, che dovrà essere approvato dal CCL. Allo scopo di meglio orientare le scelte degli studenti, il CCL predispone un piano di studio consigliato. Piani di studio che rispettano le linee guida definite dal CCL sono automaticamente accettati dal Consiglio di Corso di Laurea. In alternativa, lo studente può presentare un piano di studio personalizzato: l’eventuale accettazione di tale piano di studio da parte del Consiglio di Corso di Laurea sarà subordinata all’esame dello stesso ed all’apporto di possibili modifiche richieste dal Consiglio di Corso di Laurea.

 

Art. 12 - Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale

La prova finale per il conseguimento della Laurea in Informatica richiede da parte dello studente l’approfondimento di un argomento affine al contenuto di almeno un corso presente nel proprio piano formativo. Tale argomento deve essere preventivamente concordato con un docente, che svolge le funzioni di relatore: possono ricoprire l’incarico di relatore di tesi i docenti del corso di laurea triennale e specialistica in organico alla Facoltà. I docenti del corso di laurea triennale o specialistica non in organico alla Facoltà o i docenti esterni al corso di laurea possono fungere da correlatori.

L’argomento trattato deve essere svolto come progetto documentato mediante elaborato scritto. Modalità diverse di prova finale possono essere autorizzate dal CCL, sulla base di una richiesta motivata. In particolare, in relazione ad obiettivi specifici, e nel quadro di convenzioni che lo prevedano esplicitamente, lo svolgimento della tesi può essere effettuato mediante tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione ed enti esterni, oltre che nell’ambito di soggiorni di studio presso altre Università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali. In questo caso il relatore esterno assume il ruolo di correlatore mentre il Presidente del CCL nominerà come relatore un docente interno al Corso di Laurea in Informatica. Lo studente deve realizzare un documento redatto in lingua italiana e sostenere una prova seminariale. Su richiesta del relatore, il documento può essere redatto in lingua inglese: in tal caso, esso deve essere corredato di un abstract in italiano. Nel corso della prova seminariale il candidato dovrà mostrare oltre alla padronanza dell’argomento trattato, autonomia e capacità espositiva e di ricerca bibliografica.

Le sedute di laurea si svolgono in quattro appelli annuali, fissati ogni anno dal CCL e pubblicizzati. I quattro appelli saranno di norma fissati nei mesi di Febbraio (sessione invernale), Maggio (sessione invernale), Luglio (sessione estiva), Ottobre (sessione autunnale). Venti giorni prima dell’appello scelto per l’esame di laurea lo studente deve presentare domanda presso le segreterie studenti della Facoltà di Scienze dove adempirà alle formalità amministrative, consegnando la dichiarazione del relatore in cui viene specificato il titolo della tesi, nonchè l’eventuale richiesta di assegnazione di CFU relativi ad ulteriori attività formative, di cui all’Articolo 6.

La commissione per la valutazione dell’esame di laurea è composta da 5 commissari, di cui uno ricopre il ruolo di Presidente, ed eventualmente da uno più supplenti. La Commissione è nominata dal Presidente del Corso di laurea che ne dà comunicazione al Rettore. Il Presidente è il professore con maggiore anzianità di servizio tra i docenti della commissione. È prevista una discussione pubblica sull’elaborato risultante dall’attività di tesi svolta. Durante tale discussione potranno essere effettuate anche domande di carattere generale, atte a verificare la preparazione complessiva del candidato.

La determinazione del voto finale viene effettuata a partire dalla media dei voti, valutati in trentesimi e pesati secondo i crediti, ottenuti nelle unità didattiche il cui esame preveda una valutazione numerica. Gli esami superati con 30 e lode vengono valutati 31 nel calcolo della media ponderata. Tale valore, espresso in centodecimi con una approssimazione di due cifre decimali, può essere incrementato in funzione della carriera didattica dello studente sommando due punti nel caso in cui lo studente si laurei in corso (durante il terzo anno accademico dall’immatricolazione) o un punto se lo studente si laurea durante il quarto anno dall’immatricolazione. La Commissione ha poi facoltà di aggiungere alla media convertita in centodecimi un punteggio relativo alla valutazione della prova finale: tale punteggio è compreso tra 0 e 11 punti. Il relatore propone per la prova finale una valutazione espressa in punti interi: se la proposta è di 10 o 11 punti, così come nel caso di richiesta di lode, il relatore deve preventivamente richiedere al Presidente del CCL la nomina di un controrelatore. La commissione decide il punteggio a maggioranza, sentito il parere dell’eventuale controrelatore. Il risultato finale viene approssimato all’intero più vicino (0.50 viene approssimato a 1). Agli studenti che raggiungano il punteggio di 111 può essere attribuita, su proposta preventiva del relatore, accettata dal controrelatore nominato dal Presidente del CCL e voto unanime della Commissione, la lode.

 

Art. 13 -Titolo rilasciato

Agli studenti che completeranno il percorso formativo acquisendo il totale previsto di 180 crediti formativi viene rilasciata la Laurea in Informatica.

 

Art. 14 - Corsi di Insegnamenti

I corsi di insegnamento sono sviluppati con contenuti e con ritmi didattici mirati ad assicurare un adeguato apprendimento in relazione al numero di ore di studio previsto per ciascun insegnamento. Come previsto dal Regolamento didattico di Ateneo, ai fini di aggiornamento professionale

o di arricchimento culturale o di integrazione curriculare, il CCL ogni anno stabilirà un elenco di corsi di insegnamento usufruibili da coloro che risultino iscritti ad università estere, o ad altre università del territorio nazionale, previa autorizzazione dell’università frequentata o in attuazione di appositi accordi, oppure siano laureati od in possesso del titolo di studio previsto per l’immatricolazione ai corsi di laurea dell’Ateneo. Gli studenti che rientrano nelle tipologie sopra indicate che si iscrivano a singoli corsi di insegnamento potranno sostenere il relativo esame di profitto e riceverne formale attestazione.

 

Art. 15 - Tutorato e supporto alla didattica

Ad ogni nuovo studente (immatricolato o trasferito) sarà assegnato, all’inizio del proprio corso di studi, un tutor, che potrà essere consultato per valutazioni e suggerimenti generali in merito all’andamento delle attività di studio dello studente. L’attività di tutorato rientra tra i compiti istituzionali dei professori e dei ricercatori, come parte integrante del loro impegno didattico volto a guidare la formazione culturale degli studenti. Le attività di tutorato vengono programmate dal Consiglio di Corso di Laurea all’inizio di ogni anno accademico. Per supporto alle attività didattiche il Consiglio di Corso di Laurea può prevedere l’utilizzo, di neolaureati, cultori della materia, studenti in rapporto di collaborazione part-time.

 

Art. 16 - Guida dello studente

Entro il 30 giugno di ogni anno, il Consiglio del Corso di Laurea definisce ed approva la Guida dello Studente relativa al successivo anno accademico. Tale documento viene tempestivamente reso disponibile in forma telematica. Nella Guida dello Studente sono indicati tra l’altro:

  • la data e le modalità della prova di verifica della preparazione iniziale di base;
  • l’elenco degli insegnamenti attivati con i relativi crediti e con l’indicazione dell’attività formativa di riferimento;
  • le date d’inizio e fine dei corsi;
  • le opzioni tra le quali effettuare le scelte per le attività formative a scelta dallo studente;
  • l’elenco dei corsi usufruibili da studenti esterni all’Ateneo (vedi Articolo 14).

Art. 17 - Strutture didattiche di riferimento

La struttura didattica di riferimento è il Consiglio di Corso di Laurea, composto da tutti i docenti di ruolo in servizio presso l’Ateneo titolari di insegnamenti ufficiali impartiti nel corso o di altre attività di insegnamento esplicitamente previste dall’ordinamento curriculare ed attribuite con delibera dell’organo competente; da un numero prefissato di rappresentanti degli studenti iscritti al corso di laurea in percentuale stabilita dallo Statuto ed eletti dagli studenti. La Presidenza del Consiglio di Corso di Laurea è affidata ad un professore che fa parte del Consiglio, eletto con le modalità previste dallo Statuto e dall’ordinamento nazionale universitario.

 

Art. 18 - Compiti delle strutture didattiche di riferimento

1. Il Consiglio di Dipartimento esercita tutte le attribuzioni precedentemente demandate al Consiglio di Corso di Studio dall’ordinamento universitario nazionale e dallo statuto.

 

2. Il Dipartimento si dota di commissioni istruttorie per le questioni didattiche, come di seguito specificato, che sono convocate e presiedute dal Coordinatore. Ogni commissione dura in carica un anno, e viene automaticamente confermata in caso il Dipartimento non disponga diversamente.

 

3. Il Consiglio di Dipartimento, su proposta di una Commissione Congiunta composta da professori e ricercatori dell’ateneo cui siano stati assegnati compiti didattici nel Corso di Laurea in Informatica e/o nel Corso di Laurea Magistrale in Informatica, nonché da una congrua rappresentanza degli studenti dei corsi di studio sopra indicati, delibera:

     l'attivazione di nuovi curricula didattici e la disattivazione di curricula esistenti;

     l'attivazione, la rimozione e la sostituzione dei moduli didattici obbligatori o opzionali determinando i crediti ad essi associati, nel rispetto della normativa relativa all'afferenza dei moduli didattici ai settori disciplinari e della Laurea alla classe di Laurea di cui all'art. 1.

     il quadro didattico relativo a ciascun anno accademico, da definire entro il 30 aprile di ogni anno, unitamente ad una proposta organica di copertura dei moduli didattici.

     sull’ordinamento didattico e sulle relative modifiche.

 

4. Il Consiglio di Dipartimento, su proposta di una apposita Commissione Istruttoria indicata dal Coordinatore, delibera inoltre sulle seguenti questioni:

a.        il riconoscimento di crediti acquisiti da uno studente nell'ambito di un altro corso di studi in caso di trasferimento, le eventuali abbreviazioni di corso e le equipollenze dei titoli conseguiti all’estero;

b.       l'eventuale recepimento di attività a scelta dello studente consistenti in seminari e corsi universitari o extra-universitari;

c.        la approvazione dei piani di studio;

d.       le propedeuticità relative alle varie unità didattiche;

e.        l'utilizzo di laureati e cultori della materia per ulteriore supporto alle attività didattiche;

f.         l’istituzione di rapporti di partenariato con Università estere per il soggiorno di studio dei nostri studenti, ed il coordinamento e la valutazione delle attività degli studenti Erasmus presso il nostro corso di studio.

 

5. Il Consiglio di Dipartimento, su proposta del Coordinatore, delibera infine:

g.        l’assegnazione dei tutor agli studenti;

h.       le opzioni relative ai percorsi formativi per studenti a tempo parziale;

i.         i periodi in cui svolgere gli appelli d'esame e le date degli appelli di Laurea;

j.         l’elenco dei corsi fruibili da esterni;

k.        l’articolazione temporale degli insegnamenti;

 

6. Il Coordinatore del corso di studio, sentito il Direttore del Dipartimento, adotta provvedimenti d’urgenza sugli argomenti di ordine didattico attinenti le competenze del Consiglio di Dipartimento sottoponendole allo stesso per ratifica nella prima adunanza successiva.

 

7. Il Consiglio di Dipartimento può inoltre dare mandato al Coordinatore di adottare i provvedimenti di cui ai Commi 4 e 5, purché ai punti da a. a f. la Commissione Istruttoria abbia dato parere positivo e, per quanto riguarda il punto i., previa consultazione con i docenti interessati e con gli studenti eletti in Consiglio di Dipartimento che siano iscritti ad uno dei corsi di studio di Informatica.

 

8. Ai fini di quanto previsto dal d.lgs. 27 gennaio 2012, n. 19, il Consiglio di Dipartimento svolge la funzione di presidio di qualità delle attività didattiche, e monitora le attività didattiche stesse.

 

9. I contenuti dei verbali, nelle parti relative alle attività formative, con esclusione di quelle relative ai singoli studenti, sono resi noti al pubblico attraverso il sito web del corso di studio.

 

10. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si applicano il Regolamento delle Strutture Didattiche e di Ricerca e  il Regolamento didattico di Ateneo. 

Art.19 – Compiti del Coordinatore

Il Coordinatore del Corso di Studio provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Dipartimento relative al Corso di Studio. Il Coordinatore:

 

a. convoca e presiede la Commissione Congiunta e la Commissione Istruttoria, di cui all’Art. 19; inoltre, previo mandato del Consiglio di Dipartimento, adotta i provvedimenti di cui all’Art. 19, Commi 4 e 5, purché ai punti da a. a f. la Commissione Istruttoria abbia dato parere positivo e, per quanto riguarda il punto i., previa consultazione con i docenti interessati e con gli studenti eletti in Consiglio di Dipartimento che siano iscritti ad uno dei corsi di studio di Informatica.

 

b.   sempre avvalendosi della Commissione Istruttoria di cui all’Art. 19, comma 4, esamina le domande di ammissione al Corso di Laurea pervenute e ne determina l’esito. La valutazione segue comunque i criteri indicati all’Art. 4.

c. propone al Consiglio di Dipartimento le delibere relative all’Art. 19, Comma 5.

 

d.   nomina la Commissione per la Prova Finale, dandone comunicazione al Rettore; nomina, inoltre le Commissioni di esame relative agli insegnamenti del Corso di Studio.

 

e. fissa le aule o i locali per lo svolgimento di ciascuna prova di esame.

 

f. entro il 30 giugno di ogni anno, definisce ed approva la Guida dello Studente relativa al successivo anno accademico, in linea con quanto deliberato dal Consiglio di Dipartimento.

 

Il Coordinatore, sentito il Direttore del Dipartimento, adotta provvedimenti d’urgenza sugli argomenti di ordine didattico attinenti le competenze del Consiglio di Dipartimento sottoponendole allo stesso per ratifica nella prima adunanza successiva.

Quale ausilio all’espletamento dei propri compiti, il Coordinatore può nominare delle Commissioni, per attività specifiche di tipo istruttorio.

 

Art.20 - Commissione paritetica

Il Consiglio di corso di studio istituisce una Commissione didattica paritetica formata da due professori e da due studenti facenti parte del Consiglio stesso, designati i primi dai docenti del Consiglio e i secondi dagli studenti eletti nel Consiglio. La Commissione dura in carica due anni accademici ed espleta i compiti previsti dall’art.12, comma 3 del D.M. 270/04.

 

Art.21 - Comitato di indirizzo

Il Consiglio di Corso di Laurea verifica – attraverso un comitato di indirizzo formato da docenti, da rappresentanti degli studenti e da rappresentanti del mondo del lavoro (scuola, mondo imprenditoriale legato alla cultura, aziende specifiche contattate) – le esigenze formative rispetto al mercato del lavoro, al fine di definire le potenzialità di inserimento lavorativo dei laureati nei diversi curricula.

 

Art.22 - Rapporti con soggetti esterni

Ai fini dell’esercizio dell’attività didattica e di tirocinio del Corso di Laurea, per la disponibilità di attrezzature didattiche e scientifiche, possono essere stipulate convenzioni con Enti, Società ed Istituzioni di cui al D.P.R. n. 162 del 2.10.1982. A questo scopo il Corso di Laurea si appoggerà, per i fini amministrativi, ad un Dipartimento o Centro interdipartimentale dell’Ateneo.

Conoscenze richieste per l’accesso al Corso di Laurea

Argomenti di Matematica

  •  Teoria degli insiemi. Conoscenza delle principali operazioni sugli insiemi: unione, intersezione, complementazione.
  • Nozioni elementari di logica. Saper distinguere le ipotesi di una proposizione dalla tesi. Saper distinguere le condizioni necessarie e quelle sufficienti. Sapere esprimere la negazione di una proposizione.
  • Nozioni elementari di Logica ed Algebra Booleana. Le funzioni AND, OR, NOT.        
  • Nozioni elementari di combinatorica. Permutazioni, disposizioni, combinazioni.
  • Nozioni elementari di probabilità. Casi possibili e casi favorevoli, probabilità di unione, intersezione di eventi e del complementare di un evento.
  • Rappresentazione dei numeri in basi diverse.
  • Manipolazioni algebriche, semplificazioni; calcolo elementare con le frazioni e loro conversione in forma decimale. Massimo comun divisore, minimo comune multiplo, numeri primi e decomposizione dei numeri interi come prodotto di numeri primi. Valore assoluto. Ordinamento e confronto di numeri.
  • Proporzioni, percentuali.
  • Polinomi: operazioni fra polinomi, prodotti notevoli, scomposizione in fattori. Semplificazione delle espressioni razionali fratte.
  • Equazioni di primo grado e risoluzione problemi che si riconducono a equazioni di primo grado. Sistemi di primo grado a due e tre incognite.
  • Equazionidisecondogradoerisoluzioneproblemichesiriconduconoaequazionidisecondo grado.
  • Potenze con esponente reale e logaritmi: prime proprietà. Disequazioni per espressioni contenenti logaritmi e potenze.
  • Disequazioni algebriche di primo, di secondo grado e di grado superiore al secondo; equazioni e disequazioni razionali, irrazionali, e contenenti valori assoluti.
  • Trigonometria: misura degli angoli in radianti, circonferenza goniometrica; le funzioni trigonometriche elementari (seno, coseno, tangente) e le identità notevoli tra di esse; le formule di addizione e sottrazione
  • Elementi di geometria euclidea: le proprietà elementari delle principali figure piane; relazioni tra gli elementi di un triangolo, i teoremi di Pitagora, Euclide e Talete. Lunghezza della circonferenza, area del cerchio e volume del cubo, del cilindro, del cono e della sfera.
  • Conoscenza delle coordinate cartesiane e primi concetti della geometria analitica del piano. Equazioni di rette, circonferenze e parabole. Retta passante per due punti assegnati. Circonferenza passante per un punto e di centro assegnati.